Giuseppe Conte ha risposto a Giorgia Meloni durante l’audizione alla Commissione sulle misure anti-Covid, definendola “regista del plotone di esecuzione” del centrodestra. La leader della Lega ha accusato il presidente del Movimento 5 Stelle di aver usato poteri sostitutivi dello Stato per decisioni politiche, ma Conte ha sottolineato che non ha mai preso in considerazione questa opzione, affermando di agire per “consapevole scelta politica” (Agenzia Vista).
Conte ha anche sottolineato che non ha commesso alcun illecito e ha consegnato in procura un documento riguardante i 100 milioni di euro destinati alla Jc Electronics per le mascherine. Durante l’audizione, ha parlato per oltre tre ore, mostrando una certa stanchezza, ma senza interruzioni. Meloni, a sua volta, ha sostenuto che la verità è un diritto degli italiani e ha risposto alle accuse di Conte con una replica breve, limitandosi a cinque minuti (Il Fatto Quotidiano).
La situazione si è intensificata dopo che Meloni ha definito Conte “la regista degli attacchi contro di me”, un’accusa che Conte ha respinto, sostenendo di essere presente e disponibile per un confronto diretto. L’audizione ha acceso un dibattito sul ruolo del governo e delle decisioni prese durante la pandemia, con accuse e difese che si susseguono in modo acceso (Ansa).




























