Roma e Kigali hanno avviato colloqui per gestire i migranti irregolari al di fuori dell'Europa, come rivelato da Il Fatto Quotidiano. L'Italia cerca di estendere il modello albanese di gestione dei flussi migratori a Rwanda, Uganda e Ghana. Il governo italiano ha espresso interesse nel portare in Africa una gestione più diretta di questa categoria di persone, con l'obiettivo di migliorare la cooperazione internazionale.
Il piano italiano prevede un'azione coordinata con paesi africani per gestire i migranti irregolari, evitando il fenomeno della migrazione clandestina. Il Rwanda ha confermato di essere aperto a tali discussioni, riconoscendo l'importanza di un approccio condiviso. L'obiettivo è creare un sistema più efficiente e rispettoso dei diritti umani.
L'idea nasce da una strategia più ampia per affrontare la crisi migratoria, con l'Italia che cerca di rafforzare i legami con paesi del continente africano. L'approccio potrebbe rappresentare un passo avanti nella cooperazione internazionale, anche se restano da definire i dettagli e le responsabilità di ciascun paese.


























