Due soldati israeliani sono stati uccisi in combattimento nel sud del Libano, ha riferito l’esercito israeliano. L’evento si è verificato durante un’azione militare contro il gruppo Hezbollah, sostenuto dall’Iran, nel contesto di un’area di conflitto già tesa. L’annuncio è stato dato oggi da fonti ufficiali, confermando la morte di due soldati riservisti, il primo caso di perdite israeliane da quando è entrato in vigore un accordo di tregua fragile tra Israele e il gruppo Hezbollah nel mese di giugno. (ansa.it)
L’attacco avviene in un momento in cui le relazioni tra Israele e Hezbollah restano instabili, nonostante i tentativi di mediazione internazionale. L’esercito israeliano ha riferito di aver effettuato colpi mirati nella zona, in risposta a un presunto “violation” da parte del gruppo. In precedenza, l’esercito aveva emesso un avvertimento di evacuazione per un villaggio nella regione, Mansouri, dove si sospetta attività del Hezbollah. (arabnews.pk)
Nel frattempo, il leader del Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha espresso critiche nei confronti delle discussioni tra Israele e il Libano, affermando che potrebbero portare “umiliazione” per il Paese. Il primo ministro libanese, Saad Hariri, ha risposto con accuse di collaborazione con Israele. Questi scambi di accuse si svolgono in un contesto di tensioni regionali, con l’Iran come potere chiave nel sostegno al Hezbollah. (dawn.com)





























