L’Onu sta discutendo una riforma fiscale che potrebbe generare un gettito globale di 500 miliardi di dollari all’anno. L’obiettivo principale è di modificare il sistema attuale, che permette alle aziende di dichiarare i profitti in base al luogo in cui sono registrate, non a dove vengono effettivamente prodotti. Questo cambiamento potrebbe ridurre la fuga dei capitali e aumentare le entrate fiscali in diversi Paesi, tra cui l’Italia. Secondo i dati forniti, l’Italia potrebbe beneficiare di circa 11 miliardi di euro annui da questa riforma.

La proposta prevede che le aziende debbano pagare le tasse nel Paese in cui i loro prodotti vengono realizzati, non solo dove hanno la sede legale. Questo modello potrebbe ridurre la possibilità di evasione fiscale e garantire un maggiore equilibrio tra i Paesi. L’Italia, con il suo sistema economico complesso e le sue sfide fiscali, potrebbe trovare un sostanziale miglioramento nella sua capacità di finanziare servizi pubblici e investimenti.

La discussione è in corso all’Onu e coinvolge diversi Paesi, con l’Italia tra quelli che potrebbero trarre vantaggio. La riforma richiede un accordo internazionale e potrebbe richiedere anni per essere implementata. Per ora, si tratta di un progetto in fase di studio, ma i dati suggeriscono un impatto significativo sulle economie nazionali.

Sources
  • Il Fatto Quotidiano — Vai a Multinazionali e tasse, la riforma in discussione all’Onu può valere 500 miliardi di gettito nel mondo e quasi 11 per l’Italia