25 persone sono state accusate di traffico di migranti verso Ceuta, in Marocco, per aver organizzato attraversamenti irregolari della frontiera e trasportato passeggeri abusivamente durante gli ingressi in massa avvenuti il 30 e il 31 luglio, ha riferito l’ANSA. La Procura di Tetouan ha aperto un’indagine contro i soggetti coinvolti, che sarebbero responsabili di attività illegali legate al movimento di persone attraverso il confine.
Il governo di Ceuta ha espresso preoccupazione per un nuovo appello diffuso sui social media marocchini che chiede un altro ingresso di massa il 15 agosto, ha detto il portavoce Alejandro Ramirez. L’appello, condiviso su WhatsApp e TikTok, ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza e l’ordine pubblico. Ramirez ha riconosciuto la preoccupazione del team del governo.
Le autorità locali stanno monitorando la situazione e valutano misure per prevenire ulteriori movimenti di massa. L’incertezza sulle intenzioni dei migranti e la possibilità di nuovi ingressi continuano a preoccupare le istituzioni locali.
La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con un clima di tensione tra le autorità e i gruppi che organizzano tali attività.


























