Un giudice federale americano ha annullato il blocco dei visti per 75 Paesi imposto dall'amministrazione di Donald Trump. La decisione, presa da un tribunale di New York, ha dichiarato illegittimo il congelamento delle procedure per ottenere la residenza permanente negli Stati Uniti. Questa misura era stata introdotta a gennaio 2017 come parte della politica migratoria del presidente uscente.

La sentenza ha sancito che il divieto era discriminatorio e violava i diritti dei cittadini di quei Paesi. Il giudice, Jeanette A. Vargas, ha sottolineato che la politica di Trump aveva limitato in modo ingiustificato l'accesso ai visti, senza basi legali solide. La decisione rappresenta un ulteriore ostacolo per la politica di restrizione dell'immigrazione voluta dal governo.

L'annullamento del blocco ha aperto nuove possibilità per chi aveva subìto l'effetto del divieto. Tuttavia, il governo potrebbe cercare di appellarsi, cercando di modificare la sentenza. La vicenda rimane un esempio del conflitto tra politiche migratorie e diritti internazionali.