Il film israeliano *Naza*, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha vinto il premio speciale della giuria alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola, che racconta le storie di vittime collaterali dell'operazione militare israeliana in Gaza, ha ricevuto un applauso di 25 minuti dal pubblico durante la cerimonia dei premi. Il riconoscimento è stato accolto con entusiasmo e ha suscitato reazioni contrastanti, soprattutto in Israele, dove alcune autorità hanno criticato il film per le sue testimonianze e la sua rappresentazione delle vittime.

La regista May el-Toukhy, vincitrice del Leone d'oro per *Woman Unknown*, ha sottolineato l'importanza del cinema come strumento per dare voce a chi è invisibile. I registi di *Naza* hanno espresso la loro convinzione che negare un crimine ne favorisca la persistenza, un concetto che ha trovato eco nel dibattito pubblico. Il film, pur essendo stato lodato per la sua intensità e la sua profondità, ha suscitato dibattiti su come rappresentare le storie di conflitto e sofferenza.

La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha visto un focus su temi politici e sociali, con premi assegnati a film che affrontano questioni complesse. Il successo di *Naza* ha messo in luce il ruolo del cinema come spazio di confronto e riflessione, anche se non è stato privo di contestazioni. Il film rimane un esempio di come il cinema possa diventare un mezzo di dialogo tra culture e storie diverse.