Il governo italiano ha annunciato un calo del Pil del 2026 al 1%, in linea con le previsioni di molti economisti. L'indicatore, che misura la crescita economica, si conferma in un trend di lento incremento, con un incremento stimato in un solo punto percentuale. La manovra di bilancio, che dovrebbe presentare nuove misure per il settore energetico, si scontra con ritardi nella definizione dei dettagli sugli aiuti al diesel. Il governo ha spostato la data di pubblicazione del dato definitivo sul deficit del 2025 al 22 settembre, a causa di ulteriore revisione dei dati. Questo slittamento ha generato preoccupazioni tra i mercati finanziari, che temono un impatto negativo sull'immagine dell'Italia come paese stabile. L'incertezza sulle politiche economiche ha anche influenzato le decisioni delle imprese, che attendono con cautela le nuove normative. La manovra di bilancio, sebbene in fase di elaborazione, rimane un tema cruciale per la stabilità economica del paese.