Putin ha ordinato al governo russo di avviare un programma per ricostruire i magazzini commerciali danneggiati o distrutti dagli attacchi ucraini, come riferito da Reuters il 19 agosto. Questa decisione arriva in un contesto di intensificazione delle operazioni militari, con un'ondata di missili e droni che ha causato decine di vittime a Kiev. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha espresso mancanza di ottimismo per una soluzione pacifica, sottolineando che l'operazione militare speciale continua.

Nel frattempo, i missili hypersonici e altri sistemi hanno colpito diversi quartieri, tra cui un ospedale per bambini, causando gravi danni. Zelensky ha descritto l'attacco come una "blitz" coordinata, con oltre 70 missili lanciati. L'escalation ha visto un aumento del coinvolgimento di paesi europei nel conflitto, con interventi militari e diplomatici in aumento.

La situazione si complica ulteriore con l'annuncio di potenziali attacchi da parte dell'Iran contro paesi europei, se gli Stati Uniti intensificano la guerra. Questo scenario mette in luce la complessità delle relazioni internazionali e l'impatto crescente del conflitto su regioni esterne.

L'UN ha visto un senior official ammettere che le sue operazioni di pace non siano più adatte al contesto attuale, con un rischio di fallimento simile a quello della Società delle Nazioni. Questo sottolinea le sfide nella gestione di una crisi globale, con conseguenze che si estendono al di fuori del fronte ucraino.