La regione toscana ha approvato 14 delibere che liberalizzano la caccia, comprese norme che permettono l'abbattimento di cuccioli di capriolo e di femmine incinte. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale presieduta da Enrico Rossi. Le delibere sono state approvate in base a una serie di criteri che prevedono la gestione delle specie animali e la tutela dell'ambiente.
Tra le misure più discusse c'è la possibilità di abbattere animali in fase di riproduzione, un provvedimento che ha suscitato polemiche tra i cittadini e i gruppi ambientalisti. Alcuni esperti hanno espresso preoccupazione per l'impatto sull'equilibrio ecologico. La Giunta ha sottolineato che le norme sono state redatte in collaborazione con esperti del settore.
Le delibere prevedono anche l'introduzione di nuove regole per la gestione delle aree protette e per la conservazione delle specie a rischio. La decisione ha suscitato reazioni contrastanti, con alcune associazioni che hanno espresso il loro dissenso. La regione ha garantito che le misure saranno monitorate per valutarne l'efficacia.
La discussione continua tra chi sostiene la necessità di controllare la fauna selvatica e chi teme per la conservazione delle specie. La Giunta ha rassicurato che le decisioni saranno riviste in base ai dati raccolti.























