Anziani italiani sempre più colpiti da ansia, con un incremento del consumo di psicofarmaci. Secondo dati emersi da un'analisi del vicepresidente vicario della Federazione italiana medici di Medicina generale (Fimmg), Pierluigi Bartoletti, l’età avanzata si sta rivelando un fattore di rischio crescente per l’uso di farmaci psichiatrici.

L’anziano, spesso pensionato e con una routine interrotta, mostra una maggiore suscettibilità a condizioni d’ansia. Il pensionato ultrasessantacinquenne, che ha smesso di lavorare, sembra particolarmente esposto. La Fimmg ha evidenziato un trend in crescita nel consumo di psicofarmaci tra questa categoria di popolazione.

La situazione ha suscitato preoccupazione tra i professionisti sanitari. L’aumento del numero di pazienti anziani che richiedono interventi psichiatrici segnala un cambiamento nella salute mentale della popolazione. Gli esperti sottolineano l’importanza di una corretta gestione e di un approccio personalizzato per affrontare le problematiche emotive legate all’età avanzata.

I dati raccolti indicano una maggiore consapevolezza del problema, ma anche una necessità di interventi mirati per supportare il benessere psicologico degli anziani.