L’Austria ha già trasferito quattro richiedenti asilo in Italia a partire dal 12 giugno, in applicazione del nuovo Patto dell’Unione Europea. La decisione è stata presa in base alle nuove regole che obbligano i Paesi membri a rimandare i migranti nei Paesi di primo arrivo. Questo provvedimento segue l’esempio della Germania e della Svizzera, che hanno già applicato le nuove linee guida.
Il ministero dell’Interno a Vienna ha confermato che l’Austria collabora con Danimarca, Germania, Grecia e Paesi Bassi per l’attuazione del Patto europeo sull’asilo e del Regolamento sul ritorno. I trasferimenti sono avvenuti con biglietti di treno o bus, come ha reso noto il quotidiano Il Fatto Quotidiano. L’opposizione ha criticato la decisione del governo di Giorgia Meloni, sottolineando le tensioni legate all’immigrazione.
I quattro richiedenti asilo sono stati trasferiti in Italia seguendo le procedure previste dal nuovo accordo. L’obiettivo è semplificare il sistema di gestione dei richiedenti asilo e garantire una distribuzione più equa tra i Paesi membri. La politica di rimando è stata oggetto di dibattito, con critiche per la sua impatto sui diritti dei migranti.
La situazione rimane in fase di attuazione, con l’Austria che continua a monitorare l’efficacia del nuovo Patto. I prossimi passi dipenderanno dalle reazioni degli Stati membri e dalle eventuali modifiche al sistema.





















