Un film di Edoardo Gabbriellini, presentato a Venezia, racconta l'omicidio di Luca Varani senza mostrare sangue. Il film, intitolato "La città dei vivi", è basato su un libro di Nicola Lagioia e vede Gabbriellini anche come interprete. L'opera, in competizione nella sezione Orizzonti, si distingue per la sua rappresentazione delicata del dramma. Il regista ha scelto di non mostrare dettagli violenti, concentrando l'attenzione su una narrazione interiore. Il film esplora il trauma e la sofferenza senza drammatizzare la violenza. La scelta di non mostrare sangue ha suscitato dibattito tra critici e pubblico. Il lavoro di Gabbriellini si colloca tra cinema d'autore e cinema di fiction. La Mostra del Cinema di Venezia ha accolto il film come un'esperienza unica. La rappresentazione del dramma è stata vista come un atto di rispetto verso le vittime. Il film non si limita a raccontare l'omicidio, ma si interroga sul senso della vita e della morte. La sua messa in scena è stata apprezzata per la sua profondità e la sua coerenza.
Gabbriellini porta a Venezia un film su omicidio Varani

























