Berlino ha ripreso le espulsioni di migranti clandestini verso l'Italia, dopo un periodo di sospensione dal 2022, come annunciato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz. La decisione, annunciata in seguito a sondaggi che mostravano un aumento del supporto per l'AFD, mira a ridurre il flusso di richiedenti asilo in Germania. Secondo fonti locali, il governo tedesco intende far tornare in Italia i migranti che sono arrivati nella UE dal nostro Paese, con l'obiettivo di rafforzare il controllo delle frontiere (ilmessaggero.it).
La mossa ha suscitato reazioni in Italia, dove il governo ha espresso preoccupazione per la gestione delle espulsioni. Il ministro dell'Interno italiano ha sottolineato l'importanza di una collaborazione stretta tra i due Paesi per garantire un trattamento umano e legale dei migranti. La Germania, però, ha ribadito che le espulsioni saranno effettuate in base alle normative vigenti, senza violare i diritti fondamentali (repubblica.it).
Le operazioni di espulsione saranno coordinate con le autorità italiane, con l'obiettivo di evitare situazioni di sovraffollamento nei centri di accoglienza. La decisione segna un cambiamento nella politica migratoria tedesca, che torna a adottare misure più dure dopo anni di apertura. La situazione rimane monitorata da entrambi i governi, con l'auspicio di una soluzione duratura al problema migratorio.





























