Giovani espatriati in cerca di lavoro valutano le retribuzioni e le opportunità professionali come fattori chiave per decidere di tornare in Italia, secondo un rapporto del Cnel. L'indagine ha rilevato che il 60% dei partecipanti considera queste due condizioni come decisive per il loro ritorno nel Paese. La meritocrazia e la stabilità del mercato del lavoro emergono come elementi di attrazione, anche se i giovani espatriati segnalano una maggiore disponibilità a lavorare in contesti internazionali.
Il rapporto sottolinea una crescente preoccupazione per la concorrenza e la mancanza di crescita professionale all'estero. Molti intervistati hanno espresso l'intenzione di tornare in Italia entro i prossimi due anni, soprattutto se si registrerà un miglioramento delle condizioni economiche e del mercato del lavoro. La ricerca ha coinvolto oltre 2.000 giovani espatriati in diversi Paesi europei e ha rivelato una netta preferenza per un ambiente di lavoro stabile e con prospettive di carriera.
L'analisi del Cnel mette in evidenza una tendenza a valutare non solo i salari, ma anche la qualità delle opportunità di lavoro e la possibilità di sviluppare competenze. I partecipanti hanno espresso una maggiore fiducia nel mercato italiano rispetto a quello estero, soprattutto in settori come tecnologia, sanità e servizi. La ricerca non ha però fornito dati su specifici settori o regioni, limitandosi a una valutazione generale.



















