L'Italia continua a utilizzare il 95% delle navi da trasporto con carburanti tradizionali, nonostante l'UE abbia stabilito obiettivi di riduzione delle emissioni. Secondo l'ANSA, il trasporto marittimo rappresenta il 14% delle emissioni dei trasporti nell'Unione Europea e il 7% nel Paese. Nonostante i progressi in materia di sostenibilità, la maggior parte della flotta italiana non ha adottato alternative più pulite.

L'uso di carburanti convenzionali rimane diffuso nonostante le normative europee che promuovono l'uso di energie rinnovabili e di combustibili alternativi. L'Italia, pur essendo un importante porto e hub marittimo, non ha visto un cambiamento significativo nel settore. Questo dato solleva interrogativi sulle politiche nazionali in materia di transizione energetica.

Molti operatori del settore riconoscono la necessità di un cambiamento, ma indicano ostacoli economici e tecnologici. L'adozione di combustibili alternativi richiede investimenti elevati e infrastrutture specifiche. Per ora, il settore rimane legato ai combustibili tradizionali, pur rimanendo sotto la pressione di un'UE sempre più orientata verso la sostenibilità.