Un numero record di migranti ha raggiunto l'exclave spagnola di Ceuta nel corso dei giorni scorsi, con stime che superano le 80mila persone. La situazione ha messo in allarme le autorità locali e nazionali, che hanno dovuto mobilitare risorse per gestire l'ingresso di massa di persone in cerca di salvezza. Il ministro della Politica Territoriale e della Memoria Democratica, Angel Victor Torres, ha confermato i dati durante un incontro con il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, sottolineando l'insostenibilità della situazione. I centri di accoglienza sono al collasso e i minori non accompagnati rappresentano un'area di particolare preoccupazione.

La Spagna ha reagito intensificando i controlli ai confini, con un aumento del numero di unità militari in zona. Due fregate sono state inviate per supportare le operazioni di soccorso e gestione del flusso migratorio. L'azione si inserisce in un contesto di tensioni tra i due Paesi, con misure reciproche per limitare l'ingresso di migranti. Inoltre, la Spagna ha ripristinato controlli a campione sui viaggiatori provenienti dall'Italia, in risposta alle misure simili adottate da Roma dopo la crisi di Ceuta.

La situazione è in continua evoluzione, con nuove ondate di migranti che mettono a dura prova le capacità di accoglienza e la sicurezza del territorio. L'attenzione resta alta, con l'auspicio di una soluzione duratura al problema.