Un raid aereo russo ha colpito la città di Kiev, causando tre vittime tra cui un bambino, secondo l'informazione fornita da un funzionario ucraino. L'attacco si è verificato vicino alla capitale ucraina, nel quartiere di Dnipro, dove le infrastrutture sono state danneggiate. L'evento ha suscitato preoccupazioni per l'impatto sull'approvvigionamento energetico invernale, con il presidente Zelensky che ha lanciato l'allarme su questo tema.
La situazione si complica ulteriormente con l'attacco a un gasdotto bulgaro, dove un drone è esploso, causando danni significativi. Questo evento ha messo in luce la crescente tensione tra le forze armate ucraine e russe. Il presidente Zelensky ha anche accusato Putin durante un incontro a Belgrado, sostenendo che l'Ucraina non ha più centrali elettriche intatte.
Nel frattempo, Kiev ha accettato di limitare i raid su determinate petroliere non russe e sulle infrastrutture nel Mar Nero utilizzate dal Kazakistan per le esportazioni di petrolio. Questo accordo, reso noto da un funzionario statunitense a Bloomberg, mira a garantire la sicurezza delle operazioni di trasporto. L'Ucraina ha istituito punti di contatto per facilitare il passaggio sicuro delle imbarcazioni.





























