Dalla mezzanotte di ieri, la Spagna ha ripristinato controlli a campione sui viaggiatori provenienti dall'Italia, una mossa annunciata dal governo Sanchez in ritorsione alle misure simili adottate da Roma dopo la crisi migratoria di Ceuta (ilfattoquotidiano.it). I controlli, effettuati in modo discreto, non hanno causato file o disagi particolari per i connazionali, ma segnalano un clima di tensione tra i due Paesi.
L’escalation delle tensioni è stata ulteriormente alimentata dall’arrivo di decine di migliaia di migranti marocchini a Ceuta, exclave spagnola, che ha spinto l’Italia a prendere misure di contrasto (ilmessaggero.it). A Madrid, si parla di una “rappresaglia” e di un rischio concreto di terrorismo, con un dossier intelligence che indica una regia dietro la mobilitazione sociale (agi.it).
Il ministro italiano per gli Affari europei ha confermato la linea dura del governo, sottolineando che il regime Schengen è stato sospeso 498 volte dal 2006 (repubblica.it). La situazione, comunque, resta in bilico tra le tensioni politiche e la gestione della crisi migratoria.
Bruxelles ha espresso preoccupazione per la fiducia tra gli Stati membri, sottolineando che è la risorsa più preziosa (ansa.it). La questione di Ceuta, al centro delle tensioni, rimane un tema sensibile e delicato per la stabilità del Mediterraneo.



























