L’Ucraina ha accettato di limitare gli attacchi alle petroliere non russe e alle infrastrutture nel Mar Nero utilizzate dal Kazakistan per le esportazioni di petrolio, dopo gli episodi del mese scorso. Lo ha riferito un funzionario statunitense a Bloomberg. L’accordo include l’istituzione di punti di contatto per permettere alle compagnie di navigazione di comunicare e garantire il passaggio sicuro delle loro imbarcazioni.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha recentemente espresso l’esigenza di armi difensive come i missili Patriot, sottolineando che l’Ucraina non ha più centrali elettriche intatte. Questo richiamo arriva dopo un raid in Bulgaria, dove un drone ucraino ha causato un incidente su un gasdotto, ritenuto un errore.
Nel frattempo, il presidente Usa Joe Biden ha fornito all’Ucraina un gran numero di armi, tra cui i missili Patriot, come confermato da Trump. Zelensky ha ribadito la necessità di supporto militare, sottolineando la situazione critica del paese.
L’Ucraina continua a cercare un equilibrio tra difesa e limitazione degli attacchi, pur mantenendo la sua posizione di difesa territoriale.



























