US Energy Secretary Chris Wright e l'attuale presidente venezuelano Delcy Rodríguez hanno firmato nuovi accordi energetici a Caracas, giorni dopo che il Venezuela ha accettato di concedere agli Stati Uniti il controllo di un quinto delle sue riserve di petrolio. Le aziende energetiche Usa, tra cui Chevron e Eni, hanno annunciato l'espansione dei loro progetti in Venezuela, con investimenti che superano i 7 miliardi di dollari. La ministra venezuelana dei idrocarburi, Paula Henao, ha espresso preoccupazione per la flessibilizzazione delle sanzioni, dicendo che non è sufficiente e chiedendo il loro completo abrogazione. L'FMI ha annunciato di voler aprire un ufficio a Caracas per intensificare la sua collaborazione con il Venezuela. Le critiche sulla sovranità venezuelana aumentano, mentre gli Stati Uniti negano accuse di tenere il Venezuela in ostaggio, sottolineando che l'accordo è mutualmente benefico.