La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha rilanciato la richiesta di giustizia per l'omicidio di Daphne Caruana Galizia durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo. L’evento ha riacceso il dibattito sull’assassinio della giornalista maltese, mentre a Malta cresce la mobilitazione dopo l’assoluzione di Yorgen Fenech. Von der Leyen ha sottolineato che non può esistere impunità per un crimine così grave, ribadendo l’impegno dell’Unione a garantire giustizia.

Nel medesimo discorso, von der Leyen ha annunciato l’Eu Kids Act, un piano per proteggere i minori dagli effetti dei social media. Secondo le proposte, i ragazzi sotto i 13 anni non potranno utilizzare i social, mentre quelli tra i 13 e i 15 anni avranno accesso solo a account limitati e supervisionati dai genitori. L’obiettivo è creare un approccio graduale e differenziato, adattato alle diverse fasce d’età.

L’annuncio ha suscitato reazioni da parte di associazioni come il Moige e la Fondazione dei Patti digitali, che chiedono un limite più alto, a 16 anni. Von der Leyen ha spiegato che le misure saranno gradualmente implementate, con l’obiettivo di equilibrare la libertà di espressione e la protezione dei minori.

L’Eu Kids Act rappresenta un passo importante per la tutela digitale, ma la sua applicazione resterà un tema dibattuto. La presidente ha sottolineato l’importanza di un’Europa più forte e indipendente, in un contesto di crescente minaccia alle democrazie.