Francis Clifford Smith, il detenuto più anziano degli Stati Uniti, è morto a 101 anni. L’uomo, noto per aver sfuggito alla condanna a morte otto volte, ha vissuto una vita segnata da ripetuti arresti. Condannato per la prima volta a 25 anni nel 1950 per l’omicidio di Grover Hart, un guardiano notturno, Smith ha sempre trovato modi per evadere. I media statunitensi hanno reso noto il decesso dell’anziano, che ha vissuto oltre un secolo di vita in carcere e in libertà alternata.
Nel corso degli anni, Smith ha avuto diverse occasioni di essere giudicato per nuovi reati, ma ogni volta ha trovato il modo di evitare la pena più severa. La sua storia è diventata un caso unico nel sistema penale americano, dove la longevità in carcere è rara. La morte di Smith segna la fine di un’episodio unico, che ha suscitato interesse per la sua lunga carriera criminale e la sua capacità di fuggire.
La sua ultima condanna risale a un periodo in cui era già stato in carcere per diversi anni. Nonostante le ripetute evasioni, Smith è rimasto in contatto con la società e ha mantenuto una certa notorietà. La sua morte rappresenta un momento di chiusura per una vita che ha visto l’evolversi del sistema giudiziario e della pena in America.





















