Traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz si è ridotto, segnando una diminuzione del 30% rispetto alla media degli ultimi dieci giorni. Secondo i dati di Kpler, solo sei navi hanno attraversato l'area ieri, contro le nove del giorno precedente. Molti armatori evitano la rotta a causa dell'incertezza sulla riapertura dopo il blocco imposto durante la guerra con l'Iran.
La situazione rimane tesa, con l'Iran che ha valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa meridionale e sud-orientale in caso di escalation. Questa minaccia, riferita dal Financial Times, ha suscitato preoccupazioni tra i Paesi del Golfo.
L'ex capo degli ispettori Onu in Iraq, Ritter, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono in un pantano e che la guerra con l'Iran è ormai persa. Queste dichiarazioni riflettono una crescente preoccupazione per la strategia americana nel Golfo.
La tensione continua a salire, con il rischio di un ulteriore aggravamento della situazione. Il traffico marittimo, essenziale per il commercio globale, rimane un indicatore chiave della stabilità nella regione.





















