Due escursionisti italiani, Massimo Lombardi e Giovanni Fassini, sono tornati in Italia dopo essere rimasti bloccati in Nepal a causa delle violente alluvioni. I due, originari di Brescia, hanno atterrato all’aeroporto di Orio al Serio a Bergamo, riferendo di essere salvi ma esprimendo preoccupazione per le persone ancora in difficoltà. La loro liberazione è avvenuta dopo giorni di attesa e di condizioni climatiche estreme che hanno colpito il paese.
Nonostante la loro salvezza, la situazione dei dispersi rimane preoccupante. Secondo l’ansa, non si hanno ancora notizie di una coppia italo-svizzera e di un ligure, Marco Ratto, che si trovavano nella stessa area. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione e a cercare di raggiungere i sopravvissuti. Le alluvioni hanno causato danni significativi in diverse regioni del Nepal, con interruzioni di servizi e difficoltà di accesso a molte aree.
La comunità internazionale segue con attenzione i progressi nella ricerca e nel soccorso. Molti volontari e organizzazioni umanitarie sono impegnati nel soccorso, ma le condizioni difficili ostacolano i loro sforzi. I due escursionisti italiani hanno espresso gratitudine per l’aiuto ricevuto e hanno chiesto di non dimenticare chi è ancora in pericolo.


















