Il referendum in Islanda sul ripristino dei negoziati per l'adesione all'Unione europea mostra un vantaggio del "no" nei risultati parziali. Con il conteggio in corso, il "no" si conferma in testa, con un margine che si fa sempre più evidente. L'Islanda, che conta circa 400mila abitanti, ha visto 270mila elettori recarsi al voto per decidere se il governo debba riprendere i negoziati di adesione all'Ue.

I risultati parziali indicano una netta preferenza per il "no", con un'ampia maggioranza degli elettori che si oppone alla ripresa dei negoziati. L'Islanda, già parte del mercato unico dell'Ue, non intende adottare l'euro né entrare nell'unione doganale. Il referendum, organizzato online, ha visto i cittadini esprimere il loro voto in modo digitale, con un'alta partecipazione.

L'esito del referendum determinerà se l'Islanda continuerà a mantenere la sua posizione attuale o se deciderà di riprendere i negoziati di adesione. I sondaggi avevano già indicato un'esito probabilmente a favore del "no", ma il risultato definitivo sarà noto solo dopo la conclusione del conteggio. L'Islanda rimane quindi fuori dall'Unione europea, mantenendo la sua autonomia commerciale.