La Commissione europea ha riconosciuto l'esito del referendum islandese, nel quale il popolo islandese ha scelto di non riprendere i negoziati per l'adesione all'Unione Europea. Il "no" ha ottenuto il 52,84% dei voti, contro il 47,16% del "sì". L'affluenza alle urne è stata elevata, con il 82,5% dei cittadini che hanno espresso il loro voto.

L'Islanda, già parte del mercato unico dell'Ue, ha deciso di non adottare l'euro né di entrare nell'unione doganale. I pescatori, un gruppo chiave nel dibattito, hanno indirizzato il loro voto verso la decisione di non proseguire i negoziati. La vittoria del "no" si gioca fino all'ultimo voto, ma per ora risulta in vantaggio.

L'evento ha suscitato reazioni da parte di diversi attori politici e economici. La Commissione europea ha espresso rispetto per la scelta del popolo islandese, mantenendo l'Islanda come partner stretto dell'Unione. Il risultato potrebbe influenzare le relazioni future tra l'Islanda e l'Ue, soprattutto in materia di commercio e pesca.