Donald Trump ha firmato un decreto presidenziale che impone dazi doganali del 100% sulle importazioni di droni e componenti per droni provenienti dalla Cina. La misura, annunciata dalla Casa Bianca, è giustificata sulla base della tutela della sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Questa decisione si inserisce in un contesto di tensioni commerciali e tecnologiche tra Washington e Pechino, con il presidente che cerca di proteggere settori strategici nazionali.

La misura entra in vigore immediatamente, con effetti diretti sulle aziende che importano droni o parti per droni da territori cinesi. Il provvedimento mira a limitare l'accesso al mercato americano a prodotti di origine cinese, in un momento in cui la concorrenza tecnologica tra i due paesi è in crescita. La decisione ha suscitato reazioni da parte di diversi settori economici, con preoccupazioni per l'impatto sui costi e sulla disponibilità di prodotti tecnologici.

Nel frattempo, Trump ha anche ordinato alla Marina statunitense di smantellare il sistema di catapulta elettromagnetica per i caccia, tornando al metodo delle catapulte a vapore. Questa decisione ha suscitato critiche per i costi elevati e per la riduzione dell'efficienza operativa. Le scelte del presidente segnano un ulteriore passo nella sua politica di protezionismo e di riorientamento strategico delle forze armate.