Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane a Hormuz, nel Golfo Persico. L'annuncio è stato dato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) alle 18.00 ora italiana. Gli attacchi seguono recenti tentativi di aggressione da parte delle forze iraniane contro navi mercantili e personale militare americano nella zona.

Le esplosioni sono state udite a Chabahar, Qeshm e Bandar Abbas, secondo i media iraniani. L'ambasciata americana a Israele ha lanciato un allarme sull'escalation della situazione. Il petrolio ha visto un aumento dei prezzi a New York, che si avvicina ai 90 dollari al barile.

La tensione si intensifica nel Golfo Persico, con gli Stati Uniti e l'Iran che si scambiano colpi. La regione rimane un punto strategico per il controllo delle rotte del petrolio. La guerra continua senza una via d'uscita chiara, con rischi di ulteriore escalation.

La situazione rimane in evoluzione, con la possibilità di ulteriori azioni da entrambe le parti. La comunità internazionale monitora con preoccupazione la situazione, temendo un impatto globale sul prezzo del petrolio e sulla stabilità regionale.