Una devastante alluvione ha colpito il nord del Nepal e le aree al confine con il Tibet, causando almeno 165 morti e oltre 1.300 dispersi, tra cui 517 turisti. L'evento è stato scatenato dal crollo di un ghiacciaio che ha generato una valanga di detriti e fango, riversandosi nel fiume Bhotekoshi. Le immagini mostrano villaggi interi sepolti e infrastrutture distrutte.
Gli esperti temono un rischio di seconda ondata catastrofica, poiché i detriti potrebbero aver formato dighe naturali. L'allarme è stato lanciato per il lago di sbarramento che si è formato a monte del porto di Gyirong, in Tibet. Le autorità stanno monitorando la situazione per prevenire ulteriori danni.
Le cause del crollo del ghiacciaio sono sotto indagine, con esperti che analizzano le condizioni climatiche e l'instabilità del territorio. Le immagini di satelliti e le ricostruzioni animati mostrano il percorso della valanga, che ha devastato la regione himalayana.
La situazione resta critica, con migliaia di persone in cerca di soccorso e infrastrutture danneggiate. Le autorità locali e internazionali stanno coordinando i soccorsi, ma le condizioni difficili complicano i tentativi di salvataggio.






















