L’Italia ha registrato 432 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo, con 17 decessi segnalati fino al 26 agosto. Il numero dei casi è aumentato rispetto al report precedente, che contava 312 casi. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato un bollettino che raccoglie i dati raccolti durante la sorveglianza. Tra i pazienti, 223 sono stati registrati come casi confermati.
La malattia, trasmissa attraverso la puntura di zanzare infette, ha visto un incremento del numero di casi rispetto ai mesi precedenti. L’ISS ha sottolineato l’importanza della vigilanza e delle misure preventive per limitare la diffusione del virus. Gli esperti hanno anche messo in guardia contro i rischi per le persone a rischio, come gli anziani e i pazienti con patologie croniche.
Le autorità sanitarie stanno monitorando la situazione e hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione per informare la popolazione sui segni e i sintomi della malattia. L’obiettivo è migliorare la prevenzione e ridurre il numero di contagi. La stagione estiva, con le temperature elevate, ha favorito la proliferazione delle zanzare, aumentando il rischio di diffusione del virus.























