L'alluvione che ha colpito il confine tra Nepal e Cina ha causato centinaia di morti e oltre 1.400 persone sono ancora disperse, secondo l'ultimo aggiornamento. L'ondata di fango, che si è abbattuta sui distretti himalayani, ha distrutto infrastrutture e abitazioni, rendendo difficile l'accesso alle zone colpite. Le operazioni di soccorso procedono lentamente a causa delle condizioni estreme.
I esperti hanno sottolineato che i cambiamenti climatici stanno aumentando il rischio di disastri naturali, come l'alluvione in questione. Le condizioni climatiche estreme hanno creato un ambiente favorevole al distacco di ghiaccio e roccia ad alta quota, contribuendo alla formazione di torrenti di fango. Simon Cox, scienziato del programma Mountains to Sea, ha spiegato come il riscaldamento globale possa intensificare tali fenomeni.
Le immagini diffuse sui social media mostrano scene di distruzione, con strade e ponti danneggiati. Le autorità locali e i soccorritori continuano a cercare sopravvissuti, mentre le condizioni meteo ostili complicano i tentativi di soccorso. L'evento rappresenta un ulteriore segnale dell'impatto dei cambiamenti climatici sulle regioni montuose.

























