La devastante alluvione che ha colpito la regione confinante tra Nepal e Tibet ha causato almeno 675 morti, con numeri in continua evoluzione. Secondo le prime comunicazioni, 616 vittime sono state accertate, mentre i media cinesi avevano precedentemente segnalato sette decessi, portando il totale a 623. La situazione è drammatica, con 2,5 milioni di metri cubi di ghiaccio dispersi e un numero elevato di dispersi.

Tra le vittime, tre italiani sono ancora dispersi, nonostante due turisti siano riusciti a salvarsi. I due italiani, Giovanni Fassini e Marco Lombardi, sono stati salvati e hanno raccontato di aver visto persone sotto il fango. La situazione è estremamente complessa, con le autorità che cercano di identificare i corpi e di valutare i danni.

La ricostruzione del territorio sarà un compito enorme, con stime di fino a 5 miliardi di euro necessari. Il Papa ha inviato aiuti economici, ma la strada per la ripresa è lunga. La comunità internazionale si mobilita, ma il numero di vittime e la gravità del disastro rimangono preoccupanti.