Giuseppe Conte ha criticato duramente l’aumento delle spese per la difesa al 5% del Pil, sottoscritto durante il vertice NATO, definendolo un errore che ha favorito Donald Trump. Secondo il leader del M5S, questa decisione è stata un regalo al presidente Usa, che ha risposto con dazi e politiche dannose per l’economia italiana, come la guerra in Ucraina, che ha causato un aumento dei prezzi energetici e dei carburanti.
Conte ha sottolineato come l’aumento delle spese militari non abbia portato benefici concreti, ma abbia creato un clima di tensione internazionale. L’ex presidente del Consiglio ha anche espresso preoccupazione per l’impatto economico su famiglie e imprese, sottolineando come le politiche di difesa siano state influenzate da interessi esteri.
Nel frattempo, il M5S continua a mobilitarsi in Parlamento, con l’obiettivo di mantenere un controllo più stretto sulle decisioni politiche. Il leader del partito ha chiesto maggiore trasparenza e responsabilità, sottolineando l’importanza di un governo che agisca per il bene comune e non per interessi esteri.





























