Il 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito il centro Italia, devastando quattro regioni. La città di Amatrice, in Abruzzo, è rimasta quasi distrutta, con solo la torre civica e un palazzo rosso che sono rimasti in piedi. La prima foto aerea dell’evento è diventata simbolo del disastro. Dieci anni dopo, il Papa ha ricordato le vittime e ha pregato per le famiglie e le comunità coinvolte. Il Vaticano ha chiesto di sostenere la ricostruzione, sottolineando l’importanza di aiutare le persone colpite. Il sisma ha causato numerose vittime e ha lasciato ferite profonde. Molti abitanti del centro Italia continuano a vivere con il ricordo di quel giorno. La ricostruzione è ancora in corso, ma molti sognano un futuro migliore. Il Papa ha espresso il suo sostegno morale e spirituale per chi ha perso qualcosa. La memoria del terremoto vive ancora, come ricordato nel libro "Salvare vite".