Zelensky ha espresso preoccupazioni sull'organizzazione di elezioni durante la guerra, definendole un rischio enorme per il Paese. Secondo il presidente ucraino, tali elezioni potrebbero causare un "tsunami" che frantumerebbe l'Ucraina. Questa posizione contrasta con le richieste di alcuni esponenti del governo, come l'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che aveva sollecitato il ritorno alle urne.

Zelensky ha sottolineato che la situazione di guerra rende le elezioni particolarmente pericolose. L'idea di tenere elezioni in un contesto di conflitto, con la popolazione in difficoltà e il Paese sotto attacco, potrebbe destabilizzare ulteriore il paese. Il presidente ha anche rifiutato di commentare la corruzione, affermando che nessuno gli fa domande su questo tema.

Fedorov, invece, aveva avanzato l'ipotesi di organizzare elezioni nonostante la guerra. La sua posizione ha suscitato discussioni all'interno del governo. Mentre alcuni sostengono la necessità di mantenere la stabilità democratica, altri temono i rischi di un'elezione in un momento così critico.

La questione rimane aperta e potrebbe influenzare le decisioni future del governo ucraino.