La Procura di Roma ha deciso di presentare un ricorso alla Corte Costituzionale per chiedere l’annullamento del voto del Parlamento che ha respinto la richiesta di accedere alle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia, Enrico Delmastro, e il ristoratore Mauro Caroccia. La decisione segue la negazione da parte della Camera dei Deputati, che ha rifiutato l’acquisizione delle comunicazioni, considerate sensibili e protette. I pm sostengono che il rifiuto del Parlamento violi i principi di trasparenza e legalità, e che la Corte Costituzionale debba intervenire per garantire l’equilibrio tra diritti individuali e interessi pubblici. L’obiettivo è chiarire se le chat possano essere considerate documenti di interesse per l’indagine in corso. La situazione rimane in attesa di una decisione della Consulta, che potrebbe influenzare il proseguimento delle indagini.