La Russia e gli Stati Uniti hanno valutato positivamente i risultati della missione di pace condotta dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Kiev, come rivelato da fonti russe. La conversazione telefonica tra i due leader si è tenuta dopo tre giorni di tregua, durante i quali è stato possibile avviare discussioni per la pace. Tuttavia, la tregua è finita con l'avvio di nuovi attacchi russi, con droni e missili che hanno colpito diversi distretti di Kiev.
Secondo l'autorità militare ucraina, almeno due persone sono rimaste uccise e sette ferite nei raid. La Russia ha lanciato 166 droni e decine di missili, causando distruzione in diversi quartieri. L'Ucraina ha lanciato l'allarme per i droni che minacciano lo spazio aereo russo, mentre Mosca ha affermato di essere pronta a rispondere con misure contro i voli civili e commerciali.
La situazione rimane tesa, con il presidente Zelensky che mira a incontrare Trump tra il 20 e il 30 settembre per discutere dei missili balistici. Intanto, il ministro russo degli Esteri Lavrov ha espresso la sua posizione sulla NATO, escludendo Kiev e riconoscendo la realtà sul terreno. La guerra sembra non voler conoscere tregua, almeno finché i leader non trovino un accordo.



























