Vannacci e Monti si sono confrontati durante il dibattito al Forum Ambrosetti di Cernobbio, con scambi di parole forti. Monti ha accusato Vannacci di ricostruire la narrativa fascista e di violare la Costituzione. Vannacci, a sua volta, ha definito l'accusa ridicola, sottolineando che non si tratta di ricostituzione del partito fascista ma di un aspetto del fascismo già in atto.
Durante il dibattito, Monti ha espresso preoccupazione per il programma di Vannacci, affermando che non trova nel suo piano la ricostituzione del Partito fascista, ma un aspetto del fascismo, il più insidioso, già in atto. Vannacci, invece, ha risposto con ironia, dicendo di non interessarsi ai pochi applausi ricevuti e di essere contento del dibattito.
Vannacci ha anche commentato la sua partecipazione al Forum Ambrosetti, dicendo di non essere un "cavaliere di Troia" di Mosca e di non avere pistola fumante. Monti, però, ha insistito sull'importanza di non permettere la ricostruzione del fascismo attraverso politiche che violano la Costituzione.
La discussione ha suscitato interesse tra i partecipanti, con un clima di tensione ma anche di dibattito aperto. Vannacci ha sottolineato la sua posizione, mentre Monti ha ribadito le sue accuse, evidenziando le differenze tra i due leader.























