Una violenta alluvione ha colpito la regione himalayana lungo il confine tra Nepal e Tibet, causando decine di morti e centinaia di dispersi. L'evento, scatenato da una scossa di terremoto e da una valanga di ghiaccio e roccia, ha sommerso strade, ponti e abitazioni. Secondo le prime stime, almeno 157 persone sono morte e 466 stranieri sono dispersi. La Farnesina ha confermato che 90 italiani si trovano nell'area colpita.

Le immagini riprese dall'alto mostrano una valanga di acqua, fango e detriti che si riversa nella gola. L'ondata, alta fino a sei metri, ha raggiunto il fiume Bhote Koshi, causando un'improvvisa piena. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano, con l'attenzione concentrata sui dispersi. Almeno 100 persone sono state uccise e quasi 600 sono risultate disperse.

La causa principale dell'alluvione è stata attribuita al cedimento di uno sbarramento naturale, probabilmente destabilizzato da un terremoto di magnitudo 4,4. La fusione accelerata di neve e ghiaccio potrebbe aver contribuito al fenomeno. Le autorità locali e internazionali stanno coordinando i soccorsi, con l'obiettivo di raggiungere le aree più colpite.