Una devastante alluvione ha colpito il nord del Nepal, lungo il confine con il Tibet cinese, causando almeno 157 morti e 466 persone disperse, tra cui 90 italiani. L'ondata di acqua, alta fino a sei metri, ha investito il distretto montuoso di Rasuwa, nella provincia di Bagmati. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano nella zona, dove le strade, i ponti e le case sono stati sommersi.

La piena improvvisa del fiume Bhote Koshi ha causato una valanga di acqua, fango e detriti, che ha distrutto infrastrutture e impianti. Le immagini dall’alto mostrano la devastazione totale della zona. Secondo fonti ufficiali, almeno 100 persone sono morte e quasi 600 sono state evacuate.

Il ministro italiano per gli Affari esteri, Franco Frattini, ha confermato che due italiani sono stati coinvolti in un incidente di frana ma sono in buone condizioni. La Farnesina ha avviato operazioni di soccorso per i cittadini italiani presenti nella zona.

Le cause dell’alluvione sono legate a una scossa di terremoto di magnitudo 4,4, seguita da una valanga di ghiaccio e rocce. L’accelerata fusione di neve e ghiaccio potrebbe aver destabilizzato il versante, causando il crollo di uno sbarramento naturale. La situazione resta critica e le autorità locali chiedono supporto internazionale.