Un’immensa valanga di ghiaccio, rocce e detriti ha colpito la regione himalayana al confine tra Nepal e Tibet, causando devastazioni e un bilancio di almeno 390 morti. Oltre 1.400 persone sono rimaste disperse, tra cui tre italiani. L’evento, avvenuto a causa del crollo di un ghiacciaio, ha scatenato inondazioni e frane che hanno distrutto villaggi e infrastrutture. Gli esperti sottolineano che i cambiamenti climatici stanno aumentando il rischio di tali disastri, con condizioni che possono destabilizzare ghiacciai e rocce ad alta quota. La meteorologa del Cnr Marina Baldi ha affermato che il riscaldamento globale ha contribuito al scioglimento del ghiacciaio. Tra i dispersi, è stato segnalato Marco Ratto, un orefice di Rapallo, che si era allenato per un viaggio in solitaria. Le autorità stanno cercando di recuperare i corpi e di stabilire il numero esatto delle vittime. La situazione resta drammatica, con il rischio di ulteriori inondazioni.