Mosca ha minacciato di colpire le basi della NATO se l'Ucraina continuasse a ricevere armi, durante un incontro con il capo della Cia, John Ratcliffe, a sorpresa a Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha affermato che qualsiasi contingente militare straniero in Ucraina è "categoricamente inaccettabile" e diventerà "un obiettivo legittimo delle forze russe". L'incontro, descritto come di routine, ha visto il capo della Cia avvertire Putin di non attaccare i Paesi Nato, ma la Russia ha ribadito la sua posizione.

Secondo fonti ucraine, la guerra si sta avvicinando a un punto di non ritorno. La Russia ha riconosciuto che le trattative per un accordo di pace sono in stand-by, e potrebbe intensificare gli attacchi. L'Ue ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando che non c'è un rischio immediato. Tuttavia, la tensione rimane alta, con la Russia che valuta un'escalation dopo aver constatato lo stallo.

L'incontro tra Putin e Ratcliffe è avvenuto in un momento cruciale per la guerra in Ucraina. Mentre la Russia sostiene che l'Ucraina riceve armi da Paesi occidentali, l'Occidente insiste sulla pace. La situazione si complica ulteriormente con il rischio di un conflitto più ampio, se la Russia decidesse di agire contro i Paesi Nato.