Ratko Mladic, ex comandante serbo-bosniaco noto come "macellaio di Srebrenica", è morto all'Aia all'età di 84 anni. Era in carcere da diversi anni, detenuto in un ospedale psichiatrico a causa di problemi di salute. La sua morte è avvenuta dopo una condanna all'ergastolo emessa nel 2017 per genocidio, crimini di guerra e atti contro l'umanità.
Mladic era stato arrestato nel 2011 dopo 16 anni di latitanza. Era stato processato dal tribunale delle Nazioni Unite per i crimini commessi durante le guerre in Jugoslavia negli anni '90. La sentenza, confermata nel 2021, lo definì "uno dei criminali più efferati" della storia.
Nel carcere all'Aia, Mladic era costretto a letto da un anno e mezzo. Le sue condizioni di salute avevano peggiorato nel tempo, portandolo alla morte. La sua figura rimane legata al massacro di Srebrenica, dove furono uccisi oltre 8000 civili bosniaci. La sua morte chiude un capitolo doloroso della storia contemporanea.
























