Una violenta alluvione ha colpito il nord del Nepal, lungo il confine con il Tibet cinese, causando gravi danni e numerose vittime. Secondo le autorità cinesi, 558 persone sono ancora disperse, di cui 260 stranieri. L'ondata d'acqua, scaturita da una piena improvvisa del fiume Bhote Koshi, ha sommerso strade, ponti e abitazioni, causando la distruzione di infrastrutture e impianti. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso, con un focus particolare sui distretti montuosi come Rasuwa, nella provincia di Bagmati.
Le immagini riprese dall'alto mostrano una valanga di acqua, fango e detriti che si riversa nella gola, devastando la zona. L'alluvione è stata causata da una scossa di terremoto di magnitudo 4,4, seguita da una valanga di ghiaccio e rocce. Il cedimento di uno sbarramento naturale ha contribuito alla liberazione improvvisa di grandi quantità d'acqua. Le autorità locali stanno valutando i danni e cercando di stabilizzare la situazione.
La regione ha subito un impatto significativo, con almeno 100 morti e numerose persone ferite. Le condizioni climatiche estreme e la posizione geografica della zona hanno reso difficile l'accesso alle aree colpite. Le operazioni di soccorso continuano, con l'aiuto di squadre specializzate e volontari locali. La comunità internazionale ha espresso solidarietà e si attende un aggiornamento sui danni e sulle vittime.






















