La Banca centrale d'Olande ha trasferito 86 tonnellate di oro da depositi negli Stati Uniti e in Canada verso il continente europeo. L'operazione, annunciata da fonti finanziarie, è legata all'aumento della preoccupazione per l'instabilità geopolitica in atto. I depositi di oro fisico sono considerati un'assicurazione contro eventuali crisi economiche o politiche. Il governatore della Banca centrale olandese ha rassicurato che l'uso di queste riserve non è previsto nel breve periodo. L'azione riflette una tendenza globale delle banche centrali a ridurre la dipendenza da depositi esteri e a rafforzare le riserve locali. L'operazione è stata effettuata in modo graduale e non ha causato alcun disordine nei mercati finanziari. La decisione è stata presa in considerazione delle ultime tensioni internazionali e della volatilità dei mercati.