La Cina ha sospeso le operazioni di soccorso in Tibet a causa del rischio di nuove alluvioni, come riferito da fonti locali. L’evento si colloca nel contesto di un’ampia ondata di alluvioni che ha colpito il Nepal e la regione tibetana. Secondo i dati forniti, il numero dei dispersi ammonta a 2.381, con 475 decessi registrati.
Le autorità cinesi hanno deciso di interrompere le ricerche nel cuore dell’area interessata, a causa della minaccia rappresentata da un lago artificiale che potrebbe esondare. Questo bacino, formato da una colata di fango, minaccia le aree già colpite e potrebbe causare ulteriori danni.
L’area confinante con il Nepal è particolarmente a rischio, con il rischio di una seconda ondata di alluvioni. Le operazioni di soccorso sono state interrotte per evitare ulteriori pericoli per i soccorritori.
Le informazioni sono in arrivo da diversi media locali, che segnalano l’impatto del fenomeno su entrambi i territori. La situazione rimane critica e le autorità continuano a monitorare la situazione per valutare eventuali nuove misure.






















