Un’immensa frana di fango e detriti ha colpito l’area di Gyirong, in Tibet, causando il blocco di 555 turisti. I passeggeri sono stati evacuati e trasferiti in sicurezza, secondo l’agenzia ANSA. L’evento si è verificato al confine tra Cina e Nepal, dove le autorità hanno segnalato un crollo di una massa glaciale a 5.200 metri di altezza.

La frana ha scatenato un’ondata di piena devastante, che ha causato danni estesi e ha reso difficile il contatto con le aree colpite. Al momento, sono oltre 1.300 le persone da rintracciare, tra cui alcuni turisti stranieri. Non funzionano i telefoni né l’accesso a internet, e l’acqua potabile è scarsa.

Gli esperti hanno collegato l’evento ai cambiamenti climatici, che potrebbero aumentare il rischio di disastri naturali. Simon Cox, scienziato del programma Mountains to Sea, ha spiegato come i cambiamenti climatici possano destabilizzare roccia e ghiaccio ad alta quota.

La meteorologa Marina Baldi del Cnr ha sottolineato come il riscaldamento globale abbia contribuito al crollo del ghiacciaio. Le autorità cinesi hanno rafforzato il monitoraggio a monte di Gyirong per prevenire ulteriori rischi.