Davanti a lui la vallata ha cominciato a scomparire. Stefano Lotumolo, fotografo italiano, racconta come l’alluvione in Nepal abbia distrutto interi villaggi e trasportato via i bus in pochi secondi. L’evento ha avuto origine dal crollo di una parte di ghiacciaio, che ha generato onde alte fino a 60 metri.
Lotumolo, originario di Altopascio, era in Nepal per documentare un pellegrinaggio quando ha visto la montagna crollare di fronte a lui. È scappato dal bus in 20 secondi e ha fuggito a piedi sul monte. La distruzione è stata totale, con interi paesi sommersi e infrastrutture danneggiate.
Il sopravvissuto ha espresso gratitudine per essere stato salvato. Nonostante la devastazione, ha sottolineato l’importanza del cambiamento climatico, che ha reso l’evento possibile. La sua testimonianza offre un’immagine drammatica della catastrofe e del suo impatto sul territorio.
Il fotografo, ancora non del tutto realizzato quanto è accaduto, ha espresso la sua gratitudine e la speranza di poter tornare a casa. La sua esperienza è un esempio di fortuna e resilienza in mezzo a una tragedia.























