La Cina ha sospeso le operazioni di soccorso in Tibet a causa del rischio di nuove inondazioni, mentre il bilancio dei morti sale a 469. L'alluvione, causata dal distacco di una massa glaciale a 5.200 metri di quota, ha travolto comunità intere nel nord del Nepal e al confine con il Tibet. La polizia nepalese ha confermato il numero di vittime, mentre centinaia di persone restano ancora disperse. Nell'area colpita non funzionano telefoni né internet, e l'acqua potabile è scarsa. Oltre 1.300 persone sono da rintracciare, tra cui tre italiani. La meteorologa del Cnr ha sottolineato che il riscaldamento globale potrebbe aver contribuito al distacco del ghiacciaio. Le operazioni di ricerca proseguono in condizioni estremamente difficili.
Alluvioni in Nepal e Tibet, 469 morti confermati























